mercoledì 3 febbraio 2010

Fuga di gas da una cisterna. Treni bloccati a Verona Porta Nuova.

Riceviamo dal giornale "Ancora In Marcia!", e diffondiamo, una preoccupante notizia che pare non aver trovato spazio sui mezzi di informazione.

La Redazione ACU

ancora

IN MARCIA !

GIORNALE DI CULTURA, TECNICA E INFORMAZIONE POLITICO SINDACALE, DAL 1908
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UN NUOVO E PREOCCUPANTE SEGNALE DI RISCHIO
I CARRI CHE TRASPORTANO MERCI PERICOLOSE DEBBONO
SUBIRE TRATTAMENTI, MANUTENZIONI E CONTROLLI RIGOROSI
OGNI AVARIA O DIFETTO PUO' PRODURRE CONSEGUENZE DISASTROSE


PAURA SUI BINARI. Il vagone immatricolato in Francia era diretto in Friuli. Ritardi fino a un'ora sulla Milano-Venezia
L'allarme alle 6.15, alle 7 evacuata la stazione fino alle 8 L'operazione di «travaso» è terminata nel pomeriggio

Cisterna gas

http://www.larena.it/stories/Cronaca/124523__fuga_di_gas_da_una_cisterna_treni_bloccati_a_porta_nuova/

I vigili del fuoco durante l'operazione di messa in sicurezza della cisterna di proprietà della Società Vtg che perdeva gpl alla stazione di Porta Nuova

Una perdita consistente di gas propano da una cisterna in sosta allo scalo merci, ha fatto scattare l'allarme alla stazione di Porta Nuova, ieri mattina, prima delle 7.

La terza ferro-cisterna, immatricolata in Francia e noleggiata dalla società Vtg, di un convoglio di 16 blocchi provenienti da Martigues in Francia e diretti in Friuli, gocciolava gpl (gas propano liquido) e dal tubo si riversava sul terreno. Una miccia potenzialmente molto distruttiva che fortunatamente è stata spenta e messa in sicurezza prima di qualsiasi complicanza e pericoli concreti.
L'allarme è stato lanciato dal responsabile dello scalo merci e la richiesta di intervento è arrivata nella caserma dei vigili del fuoco alle 6.15. Poco dopo, i pompieri sono arrivati sul posto. Effettuato un primo sopralluogo, in accordo con le Ferrovie dello Stato, è stata decisa l'evacuazione della stazione e il blocco del traffico ferroviario per oltre un'ora.
Alle sette, i passeggeri sono stati fatti allontanare dai binari, mentre non è stato necessario evacuare la parte interna della stazione, la biglietteria, i negozi e il piazzale dei pullman, che si trovavano ad una distanza considerata sicura rispetto allo scalo merci e alla cisterna guasta.
I convogli in partenza fermi ai binari sono invece stati fatti defluire e in pochi minuti il piano binari era deserto. Come primo intervento, i vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona di fuoriuscita del gas propano liquido. Sono state avvolte alcune lenzuola bagnate sul tubo che esce dalla cisterna. Il tessuto dei teli, non tanto per le temperature ma a causa dell'assorbimento del gas e quindi per reazione chimica, si è ghiacciato bloccando di fatto la fuoriuscita del contenuto, altamente infiammabile.
Dopo questa prima fase d'intervento, conclusasi intorno alle 8, è stato possibile ripristinare il traffico ferroviario, almeno per i passeggeri. «Non è stato soppresso alcun treno, ma si sono verificati inevitabilmente alcuni ritardi», spiegano dalle Ferrovie.
Una ventina circa, infatti, i convogli bloccati dall'emergenza e i ritardi, dai 15 minuti ad un'ora circa, si sono accumulati su tutte le tratte: dalla Milano-Venezia, alla Bologna-Brennero, Mantova.  Ma se l'emergenza per i passeggeri è rientrata in poco più di un'ora, le operazioni dei vigili del fuoco sono durate per molte ore, fino al tardo pomeriggio. Bloccata la fuoriuscita, la cisterna è stata staccata dagli altri convogli, spostata su un binario più lontano ed isolata. Intorno alle dieci, ai tre mezzi dei vigili del fuoco veronesi, due autobotti e un carro, si sono aggiunti i tre carri specializzati del nucleo Nbcr (Nucleare biologico chimico radioattivo), provenienti da Mestre.
E alle operazioni di svuotamento della cisterna sono stati impegnati anche otto pompieri specializzati nel trattamento di sostanze pericolose del nucleo Nbcr, arrivati anch'essi in forze alla decina di vigili del fuoco spiegati allo scalo merci dalle prime ore della mattina. Le Ferrovie hanno procurato un'altra ferro-cisterna vuota e, verso le 12, sono iniziate le delicate operazioni di svuotamento della cisterna guasta, durate oltre quattro ore.
02/02/2010
Ilaria Noro

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