giovedì 18 febbraio 2010

Neolatte: una rivoluzione silenziosa contro lo strapotere delle multinazionali.

Riceviamo e pubblichiamo questa, secondo noi, interessante iniziativa privata. Chiediamo ai nostri lettori di fornirci le proprie considerazioni.

Redazione ACU

 

COMUNICATO STAMPA

IL LATTE CHE HA CAMBIATO LE REGOLE E’ IL PIU' VENDUTO NELLE FARMACIE ITALIANE AL PREZZO EUROPEO DI 10,90 euro.

TRENTO, 26 GENNAIO 2010 - Ci sono piccole rivoluzioni che non fanno rumore. Non si impongono con pubblicità martellante né con annunci a grandi titoli.

Se in meno di cinque anni Neolatte è diventato il latte in polvere con cui cresce quasi un bimbo italiano su quattro è perché centinaia di migliaia di neo-mamme lo hanno fatto conoscere con un’impressionante passaparola.

Fino a pochi anni fa, se una mamma non riusciva ad allattare o voleva utilizzare il latte in polvere per integrare l'allattamento al seno, non aveva molta scelta: i prodotti in commercio si allineavano quasi tutti tra i 30 e i 40 euro al chilo. Un vero e proprio "caro-biberon", denunciato da più parti, in primo luogo dalle associazioni dei consumatori.

Poi è arrivato Neolatte. Che nel 2005 ha fatto nel settore farmaceutico quello che Coop, contemporaneamente, realizzava nel mondo della grande distribuzione: ha ribaltato i prezzi. Riuscendo in poco tempo a fare diminuire (anche del 50%) i prezzi di molti prodotti "di marca" e ridimensionando la necessità per i consumatori di andare oltre frontiera, o in internet, a rifornirsi dello stesso prodotto a costi ragionevoli.

Un piccolo ciclone che, in un settore tradizionalmente dominato dalle multinazionali, ha cambiato le regole del gioco semplicemente proponendo un prodotto con gli stessi, se non più alti, standard qualitativi a un terzo del prezzo: Neolatte oggi è distribuito a 10,90 euro alla confezione da 800g, corrispondente a quello mediamente praticato nei principali paesi d'Europa (Francia, Germania, Spagna, Gran Bretagna).

Un prezzo a livello europeo per un latte interamente europeo: Neolatte è infatti prodotto con latte proveniente da fattorie della Germania e dell'Austria che adottano i metodi dell'agricoltura biologica. L'azienda che nel 2005 ha promosso l'iniziativa, la Unifarm (Unione Farmacisti di Trento e Bolzano, poi ampliatasi alle province di Belluno e Vicenza), ha selezionato e scelto, dopo attente analisi, l’azienda Töpfer, che offriva quasi un secolo di esperienza nel settore, una certificazione di Qualità DIN EN ISO e il rispetto di tutti i requisiti per la produzione di alimenti biologici per lattanti. Oltre alla rispondenza alle più esigenti linee guida tracciate da organizzazioni scientifiche europee e internazionali.

Questo per quanto riguarda la qualità.

Quanto al prezzo, una filiera produttiva che giunge alla distribuzione senza scontare i tradizionali passaggi di intermediazione, perché arriva direttamente al consumatore attraverso la rete delle oltre 17.000 farmacie italiane, e l'assenza di costi legati alle iniziative di promozione abitualmente messe in campo dalle multinazionali (che incidono dal 30 al 50% sul prezzo di vendita), hanno fatto il resto.

Il successo di Neolatte è stato dettato dalla qualità, dal prezzo, ma soprattutto dai risultati: il tam-tam di tantissime mamme - di cui si può avere idea nei forum, in rete - basato su esperienze concrete, semplici e dirette, hanno fatto di Neolatte il latte in polvere più venduto in farmacia (dati Nielsen 2009) anche nell'anno che si è appena concluso. Una scelta di qualità, in un settore fondamentale per molte famiglie, è stata ripagata da risultati sorprendenti.

UFFICIO STAMPA  Alessandra Lonati, Tel. +39 0382 21725 - fax +39 0382 532343 , Mob +39 335/286856 , ufficiostampa@echo.pv.it , http://www.neolatte.it/

 

 

 

 

 

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