giovedì 4 marzo 2010

“Ora basta, ho deciso di partire con una class action contro Trenitalia!”

COMUNICATO STAMPA

03 marzo 2010

E’ questa la dichiarazione di Gianni Cavinato che ieri sera si trovava sul treno regionale delle 19.15 n. 2287, in partenza da Milano Centrale, binario n. 18, per Bologna. Il treno si è fermato poco dopo la stazione di Rogoredo, in piena campagna, per ben 150 minuti con il locomotore in panne. A Lodi è arrivato alle 22.15 anziché alle 19.44.

In base alla legge è infatti possibile avanzare una class action, non solo come Associazione dei consumatori/Comitati utenti, ma anche come singoli cittadini. E’ proprio questa la peculiarità rappresentata da Gianni Cavinato che, ovviamente, dà mandato all’ACU di raccogliere le adesioni dei passeggeri.

Gianni Cavinato, Presidente Nazionale dell’ACU, è un pendolare della Lodi/Milano dal 2006 che viaggia con abbonamento mensile, ma la sua storia sulla linea Bologna/Milano è iniziata già nel 1993 quando faceva il pendolare da Piacenza a Milano.

L’esperienza non gli manca, visto che da due anni partecipa anche al tavolo della Regione Lombardia, promosso dall’Assessore Raffaele Cattaneo, sul Trasporto Pubblico Locale e di recente ha firmato, a nome dell’ACU, l’estensione del protocollo di conciliazione con Trenitalia nazionale dove domani 4 marzo è in programma una ulteriore riunione a Roma.

L’ACU pertanto raccoglierà altre adesioni, per questa azione collettiva promossa dal Presidente Nazionale nella sua qualità di pendolare, ed invita tutti i passeggeri che erano il giorno 02 marzo 2010 sul treno regionale n. 2287 partenza da Milano Centrale, binario n. 18, ore 19.15, ed anche i passeggeri saliti a Lambrate e Rogoredo, a mettersi in contatto con l’ACU-Associazione Consumatori Utenti, Via Padre Luigi Monti n. 20/C – 20162 Milano, associazione@acu.it, tel. 02/6615411, fax 02/6425293.

Gli interessati devono conservare i titoli di viaggio indispensabili per aderire all’azione collettiva.

Il fatto raccontato da Gianni Cavinato (cell. 339/1300389)

Il treno è partito regolarmente alle 19.15 dalla Centrale, quindi si è fermato a Lambrate e poi a Rogoredo dove solo una modesta percentuale di passeggeri ha trovato ancora posti a sedere! Pochi minuti dopo Rogoredo all’altezza di San Giuliano Milanese, e precisamente in corrispondenza del Carrefour (l’insegna azzurra era ben evidente!), anche se il treno si trovava sulla linea dell’alta velocità, il treno si è bloccato all’improvviso. Erano passate da poco le 19.30, tanti passeggeri in piedi nei corridoi e nelle piazzole antistanti i servizi igienici, nessuna notizia dall’altoparlante. Verso le ore 20.15 l’annuncio convenzionale registrato all’altoparlante …30 minuti di ritardo e poi successivamente un secondo …..50 minuti di ritardo. Subito dopo spariva la luce, ritornata verso le 22 a seguito dell’aggancio di un nuovo locomotore.

Intanto nell’unico binario accanto transitavano in continuazione le “Frecce rosse” in entrambe le direzioni!

La rabbia e la rassegnazione dei passeggeri crescevano di minuto in minuto. Il Capotreno, da me sollecitato, nell’unico momento in cui si è fatto vedere nella carrozza di centro treno, ha dimostrato di non essersi preoccupato del destino dei viaggiatori che avevano le coincidenze a Bologna o da altre città. Facevo presente al Capotreno che un gruppo di passeggeri dovevano rientrare a Ferrara e che a Bologna non ci sarebbero state più coincidenze! A Lodi non si conosceva ancora la risposta. Suggerivo ai passeggeri di Ferrara di non rassegnarsi e di sollecitare anche il successivo Capotreno al cambio di Parma.

L’atrio-biglietteria della stazione di Lodi alle 22.20 vedeva la presenza di Carabinieri e Polizia. Ho chiesto prima ai Carabinieri di poter interloquire, ma mi hanno risposto che sarebbe stato meglio rivolgermi alla Questura e quindi al Comandante della Polizia al quale immediatamente ho riferito quanto accaduto.

Ufficio stampa ACU

02/66154126

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