venerdì 2 aprile 2010

Uso incauto dei pesticidi: 220mila persone muoiono ogni anno

Riceviamo da   AltrAgricoltura nord est e pubblichiamo.

Redazione ACU

Tratto da “il giornale del veneto“ – 23/03/2010 BRUXELLES, 23 MARZO 2010 - Scatteranno dal 2011 le nuove regole sull’utilizzo dei pesticidi nell’Unione europea, che vuol dire basta alle 220.000 mila morti annue contate dall’organizzazione Mondiale della Sanità a causa di un uso improprio dei pesticidi.

Corsi di formazione professionale obbligatori per gli operatori che li maneggiano, maggiori informazioni ai consumatori sul livello di nocività, in particolare sui bambini e sugli animali che si trovino nelle vicinanze di zone irrigate. “Deve passare il concetto che usare pesticidi è come guidare l’automobile: se non si è patentati, si rischia di far seriamente del male a sé stessi ed agli altri, fino a conseguenze estreme” afferma l’On. Tiziano Motti, promotore di un’interrogazione urgente alla Commissione europea nella quale chiede quali siano le misure, a livello europeo, adottate da ciascun Stato membro per preparare adeguatamente gli operatori che utilizzano pesticidi.
Gli effetti cronici dell’esposizione ai pesticidi, si legge nell’interrogazione, sono quelli legati ai loro effetti irreversibili, quali cancerogenicità, mutagenesi e genotossicità e ai loro effetti negativi sul sistema immunitario o endocrino dei mammiferi, dei pesci e degli uccelli. L’on. Motti ritiene opportuno garantire misure di preparazione professionale obbligatoria degli utilizzatori. La risposta della Commissione europea ha evidenziato che la recente direttiva quadro sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi, entrata in vigore il 25 novembre 2009, dovrà essere recepita nella legislazione nazionale entro il 14 dicembre 2011 e contiene disposizioni specifiche riguardo alla formazione degli utilizzatori professionali, dei distributori e dei consulenti, i quali dovranno avere accesso a una formazione adeguata tramite organi designati dalle autorità competenti. Entro il 2013 gli Stati membri dovranno istituire sistemi di certificazione nonché designare le autorità competenti responsabili della relativa attuazione. Tali certificati devono attestare una conoscenza sufficiente delle materie elencate nell’allegato I della direttiva, ovvero i pericoli e i rischi associati ai pesticidi nonché le modalità di identificazione e controllo degli stessi, l’utilizzo delle attrezzature per l’applicazione dei pesticidi, la conservazione su registri delle informazioni su ogni utilizzo dei pesticidi, ecc”. La direttiva europea attribuisce inoltre importanti responsabilità agli Stati membri in caso di avvelenamento. Un regolamento specifico che sarà adottato stabilirà le disposizioni relative ai controlli e conterrà inoltre disposizioni relative alla raccolta di informazioni e alla presentazione di relazioni su casi di sospetto avvelenamento.

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