lunedì 28 giugno 2010

Ancora disagi, siamo stufi!

Non finisce l'odissea dei pendolari con l'entrata in vigore del nuovo orario.

Redazione ACU

 

22 giugno 2010

Signori,

intanto che attendiamo un Vostro cortese riscontro sui disagi da noi segnalativi a nome di centinaia di pendolari di Stradella e della Pavia-Codogno e causati dall'entrata in vigore del nuovo orario dei treni, vediamo precipitare paurosamente la situazione in questi giorni.pendolare

Direttrice 23 Stradella-Milano, ora i problemi sono anche nella tratta di andata (verso Milano)!

Dopo la debacle di ieri mattina, in cui dalle 7.30 alle 8.30 (piena fascia calda pendolari) non abbiamo visto a Pavia un solo treno partire puntuale, ma ritardi e soppressioni con conseguente arrivo dei pendolari in ritardo sui luoghi di lavoro!

Oggi è successo di peggio!

I pendolari di Stradella, a seguito della soppressione del treno 2666R (partenza ore 7.53 da Stradella), sono stati costretti ad utilizzare il treno 20314 delle 7.20 da Stradella partito con 35 minuti di ritardo ed arrivato a Bressana Bottarone con 31 minuti di ritardo!

A questo punto, avrebbero dovuto prendere il 20260R delle 8.37 (PURE IN RITARDO) per arrivare a Milano alle 9.37, quindi in pieno ritardo sul lavoro. Sapendo che a Bressana B. sarebbe invece passato prima il treno 2674 diretto a Pavia senza sosta a Bressana B. che avrebbe potuto far recuperare loro qualche minuto sul lavoro, hanno aspettato che Trenitalia autorizzasse la fermata straordinaria. Cosa che non ha fatto!

In questi casi, abbiamo reiterato più volte la richiesta di buon senso di autorizzare la fermata straordinaria automatizzata. Se ciò fosse stato fatto, si sarebbe potuta evitare l'occupazione dei binari da parte dei pendolari esasperati dai continui ritardi ed anche dalla nuova situazione di disagio creatasi a causa del nuovo orario di lavoro che subiscono passivamente tutti i giorni.

Tutto ciò pesa sullo stato psico-fisico delle persone e si arriva ad un punto in cui non è più possibile chiedere di tollerare situazioni inaccettabili.

Così l'occupazione dei binari ha indirettamente provocato altri ritardi ed ulteriori disagi indotti ai pendolari dei treni successivi, mentre sarebbe stato sufficiente autorizzare la fermata straordinaria. Ci chiediamo chi presieda a queste decisioni. Perchè manchino le informazioni, perchè non si monitora costantemente la situazione e non si interviene tempestivamente sui disservizi occorsi sulle nostre tratte.

Anche ieri mattina a Pavia in una situazione gravissima di ritardi, non è stata autorizzato ai pendolari di Pavia l'utilizzo del treno Intercity 652 delle 7.51 in ritardo di 10minuti nonostante sapeste benissimo che alle ore 8.00 non era ancora arrivato il treno 2180 da Arquata che sarebbe dovuto arrivare alle 7.39 (!!!) e che, senza che ne fosse annunciata alcuna motivazione, è arrivato con oltre 45minuti di ritardo, conseguenti ritardi del treno 2514 e, ciliegina sulla torta, soppressione del 20258.

Pensate forse che tutti i giorni si possa arrivare sul proprio posto di lavoro con ritardi inenarrabili? con stress psico-fisico che si ripercuote sulla salute delle persone che si vedono ad affrontare, oltre ai disagi dei treni anche problemi sul posto di lavoro?

Ma in che mondo vivete? Dobbiamo procedere ad azioni legali di massa?

Come si fa a non dare priorita' ai servizi al cittadino lavoratore che contribuisce alla produttività del proprio paese riducendolo all'esaurimento nervoso?

Questo Coordinamento Provinciale Pendolari vi invita a darci conto di tutti i disagi che siamo costretti a subire sulle nostre tratte in quest'ultimo periodo e vi invita ad adottare nell'immediatezza provvedimenti atti al ripristino della situazione normale (sia sull'andamento dei treni i cui ritardi in questi giorni sono cronici, sia sulla sistemazione degli orari di rientro per le coincidenze verso Stradella e Codogno). Tutto ciò vi chiediamo prima che la situazione precipiti poichè è impossibile tentare di governare folle di persone esasperate da continui soprusi sulle loro vite da parte di Trenitalia e con la responsabilità delle Regioni di competenza (la Regione Lombardia in particolare per la redazione dei nuovi orari).

In attesa di un riscontro, inviamo distinti saluti.

Iolanda Nanni

Coordinamento Pendolari di Pavia e Provincia

info@coordinamentopendolari.it

Nessun commento: