martedì 22 giugno 2010

Dopo Stradella, arrivano le accese proteste dei pendolari della Codogno-Pavia

Riceviamo giovedì 17 giugno 2010 un aggiornamento dal Coordinamento  Pendolari di Pavia e Provincia e volentieri pubblichiamo.

Redazione ACU

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E dopo i pendolari di Stradella, pubblichiamo il reclamo inviato oggi dal nostro Coordinamento Pendolari alla Regione e a Trenitalia, a seguito delle numerose segnalazioni e proteste dei pendolari della Codogno-Pavia che si sono visti danneggiati dall’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario. Ci domandiamo, dopo questi due casi (Stradella e Codogno) con quale criterio vengano predisposti questi orari, certo non quello di favorire la mobilità pendolare della nostra provincia!

Gentili Signori,

spiace riscontrare, dopo il grave disagio causato ai pendolari di Stradella, che il nuovo orario dei treni sta danneggiando anche i pendolari della Codogno-Pavia, anche in questo caso, a causa di una rimodulazione delle tracce effettuata da qualcuno che non conosce a fondo le esigenze del territorio pavese e gli spostamenti dei flussi d’utenza, qualcuno che non si rende conto che, a parità di orario di uscita dal lavoro, centinaia di persone si vedono ingiustamente costrette a rientrare a casa con minimo 1 ora di ritardo rispetto all’entrata in vigore di questo orario. Perché di lavoratori si tratta, che vanno trattati col massimo rispetto, perché fanno uso del mezzo pubblico in alternativa all’automobile, e quindi contribuiscono allo sviluppo del paese non solo in termini di produttività lavorativa, ma anche decongestionando il traffico e diminuendo l’inquinamento nelle nostre città.

Per questi motivi, non dovrebbero essere penalizzati, ma valorizzati e dovrebbero essere messi in condizione, di anno in anno, di rientrare a casa dal lavoro PIU’ PRESTO e non PIU’ TARDI. Invece qui va sempre peggio! Non siamo carne da macello!

Stavolta è il caso del treno 5105 (Pavia-Codogno) la cui partenza da Pavia prima dell’entrata in vigore dell’orario dei treni era alle 18:14 ed è stata ora anticipata alle 18.10. Questi 4 minuti impediscono ai pendolari provenienti da Milano a Pavia col treno 20277 (ora in arrivo a Pavia alle 18.06, quando puntuale…) di prendere materialmente il treno 5105 per rientrare a casa e li costringono ad aspettare il successivo 5109 con un attesa di circa 50minuti ed un arrivo previsto a casa (ore 19.56) con in pratica 1 ora di ritardo (contro il precedente arrivo ore 19.07). Chiediamo pertanto di voler intervenire nell’immediato con un intervento correttivo del nuovo orario dei treni, proponendovi le seguenti soluzioni:

- Treno 5105: ripristinare la partenza alle ore 18.14; oppure

- Treno 20277: anticipare l’arrivo di altri 5 minuti e cioè farlo arrivare entro le 18.01; oppure

- garantire, in caso di ritardi assimilabili in pochi minuti da parte del Treno 20277, avvisare il personale di bordo del treno 5105 affinché il treno attenda alla partenza i pendolari provenienti dal 20277.

Vi chiediamo insomma di applicare un meccanismo di buon senso che non privilegi, nella redazione dei nuovi orari di lavoro, solo il passaggio dell’Alta Velocità, ma che metta al centro il servizio ai pendolari che sono i veri clienti dell’azienda Trenitalia e che, allo stato, sono indotti ad una forte diaspora verso l’uso della propria automobile piuttosto che vedersi rovinare la vita per una scelta di tempi non ponderata. Lascio a voi trarre le conclusioni sulle conseguenze di tutto ciò.

Fiduciosi in un vostro sollecito e positivo riscontro, Vi inviamo cordiali saluti.

Iolanda Nanni

Coordinamento Pendolari di Pavia e Provincia www.coordinamentopendolari.it info@coordinamentopendolari.it

http://www.coordinamentopendolari.it/2010/06/17/dopo-stradella-arrivano-le-accese-proteste-dei-pendolari-della-codogno-pavia/

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