venerdì 23 luglio 2010

"La trasparenza della filiera e i pallet ecologici"

Questo comunicato fa parte della Campagna "Costruiamo Filiere Sostenibili", promossa da Ecofriends, per la tracciabilità di filiera. Ecofriends è un'Associazione che si pone come punto di incontro fra chi produce eticamente e chi consuma responsabilmente. 

Comunicato Stampa Ecofriends 22/07/2010


Come Coop può aumentare la trasparenza della filiera attraverso l’uso di pallet ecologici.
La riflessione e la proposta di Ecofriends.


La grande distribuzione ha un ruolo rilevante nel promuovere azioni di riduzione
degli impatti ambientali derivanti da produzione, commercio, consumo e
smaltimento dei prodotti che entrano nelle case dei consumatori. Infatti essa,
scegliendo dei prodotti piuttosto che altri, orienta lo stile di vita dei
cittadini.
Ciò è in linea con quanto espresso dalla Commissione Europea, la quale, nella
comunicazione sul piano d'azione "Produzione e consumo sostenibili", afferma che
i dettaglianti si trovano in una posizione di forza per attraverso le loro
modalità di funzionamento e catene di fornitura, orientando con ciò i
comportamenti dei consumatori. A livello nazionale, le indicazioni Europee sono
state recepite dal Ministero dell’Ambiente che ha ribadito la necessità di
intervenire presso la grande distribuzione promuovendo strumenti che favoriscano
queste scelte d’acquisto verso i consumatori.
COOP, la più grande catena distributiva italiana, è stata recentemente premiata
dalla Federazione “Consumers International” come “migliore catena della grande
distribuzione in Europa” per quanto riguarda la responsabilità sociale
d’impresa. Alla base del riconoscimento c'è la certificazione etica SA8000, uno
standard che si basa sulle convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del
Lavoro, e si rifà alla Dichiarazione dei diritti umani ed alla Carta dei diritti
del fanciullo.
COOP si impegna da sempre a garantire che dietro ogni prodotto ci siano il
rispetto per l’ambiente e per i diritti umani, la sicurezza alimentare e la
salute dei suoi clienti. Un’attenzione che si traduce nei prodotti a marchio
Coop, in una serie di azioni di riduzione del proprio impatto sull’ambiente e
nel coinvolgimento dei propri fornitori. COOP ha presentato recentemente il
progetto Promise, sostenuto dall’UE, che ha lo scopo di rendere evidente il
potere d’influenza nella diffusione di scelte responsabili dei produttori,
distributori, ed enti locali.
Ecofriends - associazione che si pone come punto d’incontro tra chi produce
eticamente e chi consuma responsabilmente - all’interno della Campagna “Filiere
Sostenibili”, propone una riflessione sulla necessità di maggiore trasparenza
dell’intera filiera.
Partendo dalla lettera di una mamma-consumatrice preoccupata per il futuro dei
propri figli, Ecofriends pone degli interrogativi:
1. I prodotti della Grande Distribuzione sono realmente tracciati dalla
produzione fino all’arrivo nelle case dei consumatori?
2. Offrono veramente qualità, sicurezza e trasparenza in ogni fase produttiva
come troviamo spesso scritto nelle confezioni dei prodotti?
3. L’attenzione alla trasparenza nei confronti dei consumatori si accompagna
realmente all’equità sociale durante tutto il processo produttivo?
4. Siamo certi che la Grande Distribuzione sia realmente preoccupata di
garantire legalità e tracciabilità anche per ciò che riguarda
l’imballaggio?
Comunicato Stampa Ecofriends 22/07/2010
Ad esempio i prodotti che acquistiamo si muovono sui pallet, pedane in legno
utilizzate per trasportare merci di vario genere. Assicurarne la tracciabilità è
essenziale per garantire al consumatore igiene, sicurezza e salute; è questo uno
dei modi per garantire continuità alla qualità.
Il problema può sembrare banale ma due semplici constatazioni possono aiutare a
comprendere l’entità del fenomeno:
1. In Italia vengono prodotti annualmente circa 70 milioni di pallet in
legno, il cui costo entra a far parte del prezzo dei prodotti che ciascuno
di noi acquista;
2. Il mercato illecito del pallet che dilaga nella grande distribuzione
genera ogni anno una frode fiscale pari a 400 milioni di euro, di cui il
consumatore è spesso complice involontario.
Per il consumatore di oggi conta non solo il prodotto in sé ma anche ciò che vi
sta dietro: l’imballaggio, il trasporto, la tutela dei lavoratori e lo
smaltimento; per questo non può rimanere insensibile e passivo di fronte a tali
dati sconcertanti ma deve pretendere maggiore trasparenza.
Da recenti indagini del “Consumer’s Forum” è emerso che oggi il consumatore è
più consapevole, più responsabile e competente rispetto al passato: oltre il 70%
chiede prodotti meno inquinanti ed etichette con informazioni più utili, e quasi
il 65% reclama il rispetto dei diritti.
Le decisioni di acquisto e consumo si stanno marcatamente spostando verso
un’attenzione alla qualità: aumenta la richiesta di beni a forte valenza
relazionale, che manifestano un legame con il territorio di provenienza e il cui
processo produttivo è rispettoso dell’ambiente.
Inoltre da un’indagine effettuata da Coop sui suoi consumatori è emerso che il
70% degli intervistati acquista abitualmente prodotti eco-sostenibili, più del
50% affida la propria scelta alla marca e al punto vendita ma presta comunque
attenzione alle caratteristiche etiche e ambientali dei prodotti.
Quindi Coop ha un potenziale ancora inespresso in questo senso, se consideriamo
che potrebbe coinvolgere anche i fornitori di pallet nel suo percorso,
garantendo trasparenza sulle caratteristiche dell’imballaggio per assicurare
qualità, benessere e sostenibilità lungo tutta la filiera.
Infatti il pallet ecologico non è un semplice strumento per trasportare le merci
ma rappresenta molto di più: è un progetto a favore dell’ambiente: è un
importante mezzo per comunicare i valori connessi al prodotto che trasporta, per
garantire continuità alla loro trasparenza e qualità ed è un portatore di valori
ambientali e di sostenibilità lungo l’intera filiera.
Per questo Coop avrà una visione sistemica solo quando considererà anche
l’imballaggio terziario per promuovere e comunicare la sua attenzione alle
esigenze ambientali, perché il pallet ecosostenibile è il luogo dove simboli e
segni si fanno portatori immediati di un’identità territoriale e di nuove
valenze culturali.
Lo sviluppo di packaging terziari ecologici permette al consumatore di
riconoscere, valutare, apprezzare e infine scegliere un prodotto. Solo allora il
consumatore riconoscerà maggiore valore e dignità al prodotto COOP piuttosto che
ad un altro, diventando alleato del produttore ed entrando a far parte della
catena produttiva come co-produttore.

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