lunedì 27 settembre 2010

Woodstock 2010 Non abbiamo bisogno di consumatori ma di CONSUMATTORI

 

di Gianni Cavinato presidente nazionale ACU -Associazione Consumatori Utenti

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Il Movimento 5 Stelle esce da Cesena con la convinzione diffusa che è il momento di farsi sentire su tutto il territorio nazionale con l’idea che non solo è possibile, ma diventa sempre più necessario prepararsi alla partecipazione delle elezioni politiche.

Il declino dell’Italia condotto a ritmi forzati, da un ceto politico impresentabile, può essere valutato da ognuno di noi nel proprio ambito di lavoro e nelle relazioni sociali. L’idea stessa che esista un Movimento politico dove ognuno conta per uno, che rinuncia al finanziamento pubblico ai partiti ed ai lauti stipendi degli eletti, è di per sé rivoluzionario. Il fatto poi che ogni attività istituzionale venga pubblicizzata in rete, laddove sono presenti gli eletti, fornisce la dimostrazione tangibile di trasparenza dei comportamenti e di genuinità della proposta politica sostenuta da Beppe Grillo.

Tutti questi nuovi comportamenti politici, danno molto fastidio e i detrattori di questo Movimento non tardano a parlare e a scrivere di un fenomeno “antipolitico”, “populista”, “passeggero e destinato a sparire nel nulla “, “solo di protesta”…..In verità il Movimento 5 Stelle è radicale perché scardina il principio della rappresentanza delegata così come noi tutti lo abbiamo conosciuto con l’introduzione del suffragio universale

Superare in avanti la rappresentanza delegata rappresenta, a mio parere, l’idea che si possa pensare e praticare la rappresentanza diretta anche nel presidiare le istituzioni. Prima o poi bisognerà dare una risposta politica all’universo di cittadini che non si recano più alle urne, o no ?

E un’idea che si pone l’obiettivo della democrazia diretta e partecipata a chi dà fastidio ?

Così come sosteniamo che non abbiamo più bisogno di consumismo e di consumatori, ma di produzioni sostenibili e CONSUMATTORI, allo stesso modo non abbiamo più bisogno di politici professionisti e di corruzione, ma di cittadini consapevoli ed istituzioni rinnovate e semplificate.

Per rendere più efficiente la Pubblica Amministrazione del nostro Paese serve una grande e generosa volontà. Per ridurre il numero di parlamentari o per semplificare le vita burocratica delle imprese, per far funzionare la giustizia civile o per fare della scuola la sede di eccellenza della formazione dei giovani, per assicurare l’occupazione a tutti o far funzionare dei servizi pubblici decenti (pensiamo ad esempio alla mobilità), servirebbero delle classi dirigenti un pochino responsabili e che percepiscano meglio il senso concreto di “civiltà” , “collettività” “gestione dei beni comuni”, “produzione sostenibile”…..

Il mio è un contributo semplice e coerente con la mia scelta di vita. E’ per questa ragione che continuo a pensare liberamente.

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