giovedì 31 marzo 2011

Diario pendolare: delusi e mai rimborsati

30 marzo 2011

Il treno reg. 2274 delle h.7:54 è arrivato nella stazione di Piacenza con alcuni minuti di ritardo (non annunciati), con le prime due carrozze di testa CHIUSE e SENZA CARROZZA DI PRIMA CLASSE.
A prescindere dal fatto che, come diceva Bud Spencer al suo socio in "Lo chiamavano TRinità"  (in un contesto ovviamente diverso dal nostro) gli addetti alla preparazione del treno "meriterebbero una palla in fronte" solo per aver concepito una composizione del genere per questo tipo di convoglio, mi trovo dunque a dover  riferire dell'ennesimo tragico disservizio OFFERTO DA TRENITALIA ai pendolari diretti a MILANO.
A cosa serve acquistare l'abbonamento di 1a classe per viaggiare su treni che nella stragrande maggioranza dei casi non contemplano tale tipo di "servizio" e che quando è disponibile viene erogato con carrozze schifose , sporche , puzzolenti e con sedili semidistrutti o scomodissimi?
Altro comfort di oggi è la temperatura tropicale a bordo "NON E' RICHIESTA GRAZIE!" non lo sarebbe durante l'inverno, figuriamoci in questi primi giorni di primavera.
E' altrettanto doveroso ribadire che la LATITANZA DEL PERSONALE DI BORDO è una costante di questi viaggi mattutini, soprattutto su treni regionali. Capotreno e soci si nascondono talmente bene che mi chiedo sempre come facciano i macchinisti ad avere l'ok per ripartire dopo la sosta nelle varie stazioni! Sono i "miracoli" di Trenitalia!
Il ritardo di 5' / 10' minuti accumulato non fa più notizia ("Questo fatto è assolutamente gravissimo, perché sta a significare che i pendolari lo hanno metabolizzato!. ").
Io, invece, non metabolizzo nulla in questo senso,  e continuerò a raccontare “delle” condizioni allucinanti di viaggio che ci vengono imposte. I contratti di servizio non prevedono una clausola che permetta ai pendolari esasperati di rifiutarsi di pagare l'abbonamento? Una sorta di SODDISFATTI o RIMBORSATI.
Grazie ancora a Trenitalia per il servizio da Quarto Mondo!

Ringraziamenti: a Trenitalia per l’ennesimo viaggio di “M” e alla giunta comunale di Piacenza perché sta rendendo impossibile la vita ai pendolari ciclisti.

28 marzo 2011 Quando il ritardo è variabile

Non riesco a capire se può essere stato solo un assaggio del 1° aprile o se sia costume Trenitalia scherzare con i dosaggi di adrenalina da far accumulare ai pendolari diretti a Milano , il lunedì mattina.
Fatto sta che questa mattina alla stazione di Piacenza il tabellone degli orari ci ha preso per il naso con le info sul ritardo del treno ES9802 FRECIABIANCA delle h.8.24.
Al mio arrivo nei pressi del sottopassaggio il treno accusava 5' di ritardo, dopo pochi secondi, nell'atrio della biglietteria ne segnava già 10' (" Mi sono detto Fermati perché se fai qualche passo di troppo , i muti potrebbero salire a 20'!"). Scambio qualche commento con alcuni colleghi, ("Naturalmente in piedi perché le sedie in sala d'attesa sono scomparse da molti mesi") ma ecco che magicamente il ritardo del ns.treno viene riabbassato a 5' ("Per me è la solita manovra volta a farci credere che il treno stia recuperando terreno, ma come capita nel 99% dei casi arriverà comunque con 10' di ritardo").
Illusi dalla comunicazione fasulla del tabellone, ci siamo trasferiti Sul marciapiede adiacente il binario 3, dove il FRECCIABIANCA è finalmente approdato alle 8:32 con...... 10' di ritardo ("Sarà colpa della pioggia che ha allietato l'inizio di questa settimana").
A bordo del treno, temperature caraibiche (non richieste) perché naturalmente Trenitalia ti offre l'ombrello quando non piove, il riscaldamento quando fa caldo, e il condizionatore quando si gela. ("E mi chiedo ancora perché si prendono raffreddori, mal di gola, ecc. ecc.").

Ringraziandovi per la pazienza, per la consueta disponibilità e per la diffusione  di queste segnalazioni che state effettuando in varie forme, saluto cordialmente

Massimiliano Davoli

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