mercoledì 23 marzo 2011

Un idea modesta: "Indire un Referendum per la Riforma del Sistema Finanziario Italiano, è ora un passaggio essenziale per il nostro futuro"

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Redazione ACU

Dopo i referendum sul legittimo impedimento e quelli sull'acqua, gli italiani, partiti politici associazioni e movimenti, potrebbero ora ben pensare di fare la loro parte in ciò che da tutti viene considerato ormai non più rinviabile.

Come ha dimostrato il caso islandese, di fronte all'impossibilità di azione che immobilizza l'amministrazione dello Stato, di associazioni e ordini professionali e delle istituzioni finanziarie internazionali (v. "G20, in che modo i nuovi indicatori finanziano le banche"), l'iniziativa popolare organizzata in un referendum resta l'ultima carta da giocare prima del crollo della nostra democrazia.

Con le informazioni raccolte nel mio sito web, ho cercato in tutti questi anni di raccogliere idee, esperienze e conoscenze approfondite che potessero essere utili ad aggregare molteplici iniziative individuali, utilizzando i migliori background provenienti da tutto il mondo. "Italia, Una Riforma Finanziaria Possibile", credo che possa essere utilizzato come buon punto di partenza per creare un manifesto per indire un Referendum Per La Riforma Del Sistema Bancario Italiano.

Questo è quello che occorre ora al nostro Paese. E aspetto di lavorare con i componenti di qualunque schieramento per produrre una struttura operativa responsabile che affronti una situazione che non ci possiamo più permettere, recuperi la competitività della nostra civiltà e della nostra economia e ci aiuti ad affrontare il futuro. Grazie a tutti e buon weekend.

Davide Battista

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