mercoledì 13 aprile 2011

Sotterriamo il sistema alimentare industriale! L'agricoltura contadina può alimentare il mondo!

A cura di AltrAgricoltura Nord Est

Tratto da http://www.comitatomst.it – 9/04/2011

17 Aprile: giornata Internazionale delle lotte contadine. Il documento della Via Campesina. L’agricoltura industriale dominante ha fallito. Le promesse del Vertice Mondiale sull’alimentazione del 1996, riflesse negli Obiettivi di Sviluppo del Millennio di ridurre la fame mondiale entro il 2015, non sono state mantenute. Attualmente la fame e l’insicurezza alimentare stanno aumentando. Un miliardo di persone patisce la fame, un altro miliardo soffre per la denutrizione - carenza di vitamine essenziali e sali minerali – e senza dubbio un altro miliardo è sovralimentato. Il sistema alimentare globale produce 3 miliardi di vittime! 
Le politiche alimentari attuate durante gli ultimi 20 anni hanno danneggiato enormemente l’agricoltura contadina, che comunque continua ad alimentare più del 70% della popolazione mondiale. 
La Terra, i semi e l’acqua sono stati privatizzati e ceduti all’agroindustria. Questo ha spinto i membri delle comunità rurali a migrare verso le città, abbandonando terre fertili che sono ora sfruttate dalle multinazionali per produrre agrocarburanti, biomasse o alimenti destinati ai consumatori dei paesi ricchi. 
Le politiche neoliberiste si basano sul presupposto che la mano invisibile del mercato ripartirà la torta in modo efficace e giusto. E a  Davos, quest’anno, i governi del mondo hanno parlato di concludere il Doha Round dell’OMC nel luglio del 2011, proprio per evitare al mondo future e ricorrenti crisi alimentari. In realtà l’attuale crisi alimentare, endemica, mostra che una maggiore liberalizzazione dei mercati non aiuta ad alimentare il mondo, anzi, accresce la fame e espelle i contadini dalle loro terre e quindi i governi si ingannano. 
Quel che è successo è che gli alimenti sono entrati in forma massiccia nei mercati speculativi, soprattutto a partire dal 2007. In questi mercati i prodotti alimentari sono merci sulle quali gli investitori possono rapidamente depositare o ritirare migliaia di milioni, gonfiando bolle che poi scoppiano, diffondendo miseria. I prezzi degli alimenti sono alti, sono fuori della portata dei consumatori poveri, ma ai piccoli produttori vengono pagati prezzi bassi, rendendoli sempre più poveri. I grandi commercianti, i supermercati e gli speculatori continuano ad arricchirsi a spese della fame degli altri.
È giunto il momento di cambiare radicalmente il sistema alimentare industriale. La Via Campesina, movimento che rappresenta più di 200 milioni di piccoli agricoltori in tutto il mondo – uomini e donne – propone la Sovranità alimentare come forma efficace e giusta di produzione e distribuzione degli alimenti in tutte le comunità, tutte le province, tutti i paesi.
Mettere in pratica la Sovranità alimentare significa sostenere l’agricoltura su piccola scala, l’agroecologia e la produzione locale in tutto il globo quando è possibile. Esige che i governi appoggino questo nuovo paradigma, permettendo ai contadini l’accesso alla terra, all’acqua, ai semi, al credito e all’educazione, proteggendoli dalle importazioni a basso costo, creando stock pubblici o di proprietà dei contadini e occupandosi della produzione.
Realizzare la Sovranità alimentare vorrebbe dire dare una forma di aiuto a miliardi di persone e ridurrebbe la povertà che è in gran parte un fenomeno rurale.  Attualmente, del miliardo e quattrocento milioni di persone che vivono in povertà estrema nei paesi in via di sviluppo, il 75% vive e lavora in zone rurali.
La produzione locale di alimenti e la vendita diretta dei produttori ai consumatori garantisce che gli alimenti restino fuori  dal gioco capitalistico dei monopoli e quindi meno sottoposti alla speculazione. Inoltre, l’agricoltura sostenibile permette la rigenerazione del suolo e dell’ambiente, preservando la biodiversità e la salute umana. Si adatta meglio ai mutamenti climatici e aiuta a frenare il riscaldamento globale. 
Questo è quanto sosterrà   Via Campesina durante le riunioni della Banca Mondiale – Fondo Monetario Internazionale, in aprile e al Vertice del G20 sull’agricoltura in giugno, nel Comitato di Sicurezza Alimentare Mondiale in ottobre e al vertice dell’Organizzazione Mondiale del commercio – OMC nel dicembre 2011.

Unitevi alla nostra Giornata Globale d’Azione!

Il giorno 17 aprile è un giorno speciale. Persone di tutto il mondo celebrano la lotta dei contadini e delle popolazioni rurali per sopravvivere e continuare ad alimentare il mondo. Questo giorno ricorda la morte di 19 contadini senza terra in Brasile, assassinati a causa della loro lotta per la terra e la dignità. 
Ogni anno si svolgono più di cento eventi in tutto il mondo per sostenere un nuovo sistema alimentare, basato sulla Sovranità alimentare, la giustizia e l’uguaglianza.
Dovunque voi vi troviate e chiunque voi siate, siete invitati a unirvi alla celebrazione del 17 aprile: organizzate un’azione, un mercato di piccoli produttori, la proiezione di un film, una mostra fotografica, un dibattito, una festa, una speciale trasmissione radio o televisiva, ecc.
Informateci anticipatamente di ciò che vorrete organizzare, inviateci manifesti, foto, articoli. Li pubblicheremo su www.viacampesina.org. Per iscrivervi alla nostra speciale lista di posta elettronica inviate un messaggio in bianco al seguente indirizzo: via.17april-subscribe@viamcampesina.net
Per leggere la nostra nuova pubblicazione: ”La agricultura campesina y familiar sostenible puede alimentar al mundo”  <http://viacampesina.org/downloads/pdf/sp/paper6-ES-FINAL.pdf>

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