mercoledì 16 novembre 2011

Parlamento Europeo - Manifestazione di Protesta

COORDINAMENTO CONTRO l’INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO DI TORINO E PROVINCIA

Comunicato Stampa

PER DARE PAROLA AGLI SCIENZIATI INDIPENDENTI E PER CHIEDERE CHE SIA APPLICATA LA MASSIMA PREVENZIONE POSSIBILE PER EVITARE CHE ACCADA COME PER IL FUMO E l’AMIANTO LA SCIENZA DEVE DARE LA PAROLA AGLI SCIENZIATI NEUTRALI - LA SCIENZA DEVE APPLICARE – NEL DUBBIO LA MASSIMA PREVENZIONE POSSIBILE ALLA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA ADERIRANNO LE ORGANIZZAZIONI EUROPEE PER LA DIFESA DELLA SALUTE PUBBLICA DAL PROLIFERARE INCONTROLLATO DELL'ELETROSMOG E DALLA IMCOMPRENSIBILE INSENSIBILITA' DI MOLTISSIMI POLITICI

Il 16.11 – pomeriggio - si terrà a Bruxelles  presso il palazzo del Parlamento Europeo, una manifestazione di protesta contro la mancata partecipazione degli scienziati indipendenti più attenti alla tutela della salute dall’inquinamento elettromagnetico.
Infatti, alla Conferenza Europea sui Campi elettromagnetici del 16 e 17.11.11 non è prevista praticamente nessuna voce di quelle considerate neutrali e più attente alla prevenzione per la salute delle persone dallo specifico inquinante (detto per brevità “elettrosmog”). 
Alcune delibere del Parlamento Europeo hanno chiesto, agli Stati Membri, di rivedere le proprie normative  con una  definizione di limiti di esposizione, conseguente ad un Principio di Precauzione, che tenga conto di informazioni scientifico mediche aggiornate, La Commissione  Europea, ha organizzato pertanto un evento di due giorni che però, viene contestato in quanto non ritenuto neutrale e non orientato alla reale tutela della salute.
Infatti, gli invitati sono soprattutto noti per essere volti ad una visione riduttiva e più favorevole al tipo d’inquinamento mentre, risultano assenti, i ricercatori che sostengono le posizioni più attente alla prevenzione e alla necessità, urgente, di porre la massima prevenzione possibile per la popolazione.
La nuova e dovuta sensibilità degli scienziati indipendenti non ostacolerebbe il servizio, semplicemente porrebbe le intelligenze in allerta affinché con inquinanti importanti come l’elettrosmog, come hanno insegnato altri casi (es. fumo e dall’amianto) non si sottovalutino i possibili effetti e, si attuino tutte le precauzioni possibili.
I gestori potranno fornire un servizio più salubre se si accorderanno politiche di massima prevenzione. Non si comprende perché i dati indipendenti che danno chiari segni di attenzione al problema, anzi, che avvertono che si è già in ritardo, debbano essere, di fatto, censurati. La prevenzione per la salute deve essere anche il segno di una nuova politica più attenta, etica e vicina alla gente.
In ultimo, purtroppo, anche la storia professionale di molti degli esperti convocati  pare vederli troppo vicino ad interessi d’impresa e, pertanto, in possibile e inadeguato conflitto d’interesse.

Vedere rif.
http://www.scribd.com/doc/72497683/Brussels-2011-Emf-Conference-Conflicts-of-Interest

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