giovedì 15 dicembre 2011

Aeroporto di Ciampino - Basta con gli atteggiamenti inconcludenti. Le Istituzioni devono tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini.

COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO

Comunicato Stampa

14/12/2011
Il  Piano di Sviluppo dell’aeroporto di Ciampino, presentato ieri nelle sale dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, prospetta un futuro terribile e inaccettabile per i cittadini di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma.
Un futuro che non prevede di riportare nei limiti di legge il terribile inquinamento subito dai cittadini ma, anzi, prevede da subito e a durare fino al 2019 un aumento di 2.000 voli e di 400.000 passeggeri.
Dopo quella data, e a patto che nel frattempo sia stato costruito un aeroporto nuovo a Viterbo per i voli low-cost, l’aeroporto di Ciampino dovrebbe essere trasformato in “City Airport” e, a fronte di un ridicolo ridimensionamento delle tipologie di aerei utilizzati (ci potranno atterrare anche i B 747 Jumbo!), subire un ulteriore aumento di 20.000 voli all’anno fino al 2044 (data di scadenza della concessione di cui usufruisce AdR).
La Conferenza dei Servizi del 2010 sull’aeroporto di Ciampino, ha sancito che questo aeroporto produce un inquinamento fuori dai limiti di legge e le sue decisioni sono state rese pubbliche e ratificate dalla delibera 381/2010 della Giunta Regionale del Lazio.
Oltre 14.500 cittadini sono colpiti e 2.500 vivono in abitazioni (costruite con regolari licenze edilizie) dove l’inquinamento acustico prodotto dal traffico aeroportuale supera ampiamente i limiti di legge. Un inquinamento che, secondo l’Epidemiologico regionale delle Asl e secondo Arpa Lazio, è anche immediatamente pericoloso per la salute. Implicando per le Istituzioni e per AdR l’obbligo al risanamento ambientale del territorio colpito.
Un risanamento che, come prescrive la legge, deve partire dalla riduzione del rumore alla fonte. Cioè si devono ridurre i voli.
Invece, secondo il piano di AdR, accettato da Enac (che rappresentando il Governo dovrebbe tutelare anche i cittadini), fino al 2019 continueremo ad avere 150 voli al giorno, con punte anche molto superiori.
Ma lo scandalo non si ferma qui, dato che l’aeroporto, secondo quanto riportato a pag. 37 dell’allegato tecnico al Contratto di programma 2012-2021, presenterebbe addirittura problemi di sicurezza e necessità di interventi che ne garantiscano “la piena operatività in sicurezza”, un argomento delicato e che crea enormi preoccupazioni per i cittadini, dato che la città si trova a soli 150 metri dalla pista. Secondo il Piano saranno necessari per anni pesanti interventi NOTTURNI  sulle infrastrutture che distruggeranno anche le poche ore di sonno concesse ai residenti.
E’ ora di finirla con i giri di valzer di Istituzioni e concessionari, un atteggiamento che non garantisce adeguate tutele per la salute, la vita quotidiana e le proprietà dei cittadini e lascia inapplicate le decisioni (che hanno “forza di legge”) della Conferenza dei Servizi da loro stessi votate.
Dopo una Conferenza dei Servizi non c’è nulla da mercanteggiare o da trattare, si deve solo applicare la legge e onorare le decisioni assunte.
Chiediamo al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera, al Ministro dell’Ambiente,  Corrado Clini; al Ministro della Sanità, Renato Balduzzi , al Ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, al Presidente della Regione Lazio e ai  Sindaci dei comuni colpiti, di intervenire, ciascuno per le proprie competenze, a tutela della salute, della vita e della sicurezza dei cittadini colpiti.

www.comitatoaeroportociampino.it
Info@comitatoaeroportociampino.it

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