venerdì 3 febbraio 2012

Lettera all'Assessore alla mobilità, logistica e trasporti della Regione Emilia Romagna

Egregio Assessore Peri,
non pensavamo che il vecchio detto di indossare intimo rinforzato per evitare pericolosi “ spifferi “ non richiesti da dietro dovesse ancora una volta diventare trista realtà, ovvero prevenire con tali indumenti il rischio della fregatura in fase di atterraggio.
Come al solito, nella sua gestione del trasporto ferroviario al peggio non c‘è mai fine, e la porcata è dietro l’angolo.
Non abbiamo altro epiteto infatti, se non quello di una coltellata alla schiena dei pendolari, per definire gli aumenti che siamo ritrovati a dovere subire da oggi, 1° febbraio 2012, per gli abbonamenti mensili ed i biglietti.
Per sua informazione, magari non se ne è reso conto quando, all’insaputa di tutti, noi utenti per primi, a Piacenza, arrivati in biglietteria ci si sono presentate le seguenti nuove tariffe:
Mensile Pontenure Milano 1° classe : € 139,20  (da € 113,10)
Mensile Pontenure Milano 2° classe : € 92,80  (da € 75,40)
Ovvero aumenti secchi del 23 % rispetto alle tariffe del mese precedente.
Una enormità, senza alcuna giustificazione oggettiva, ancor più grave perché avvenuta nella totale assenza di informazione.

Per inciso, in un mese in cui sul Piacenza – Milano ci sarebbe (e c’è !) il bonus del 20% , stante le disastrose performances sulla tratta. Tale bonus non è ottenibile a Piacenza, pur essendo arrivata tanto di circolare in biglietteria, in quanto il sistema permette di fare l’abbonamento, ma solo a prezzo pieno. Per avere lo sconto, bisogna farlo in una qualsiasi stazione lombarda ! Cornuti e mazziati, ovvero lombardi o emiliani a seconda di come dobbiamo essere fregati.
Potremmo capire, ed avremmo fatto molta fatica comunque, se il prezzo di tale aggravio avesse comportato in cambio un improvviso miglioramento delle condizioni di viaggio, carrozze pulite, riscaldate, treni in orario, materiale in perfetto stato di manutenzione.
La Caporetto di stamattina, l’ennesima a fronte di 4 falive di neve cadute nella notte sulla Pianura Padana (cosa dovrebbero fare i popoli del Nord ???? chiudersi in casa per 6 mesi ???) con temperature gelide ma nella norma (lontane dalle cassandre dei metereologi, stamattina a Piacenza alle 6,45 il termometro segnava -3 , cosa normale in gennaio, mese più freddo dell’anno) che ha portato a ritardi inenarrabili (il sottoscritto in stazione alle 6,45 ha strisciato il cartellino a Milano alle 10,15 !!!) ed a condizioni di viaggio indegne di una pese civile non ha scusanti, di nessun tipo.
Tanto è vero che il suo alter ego della Liguria, l’assessore Vesco, ha annunciato oggi che sta pensando di denunciare Trenitalia per interruzione di pubblico servizio.
Cosa che lei non potrebbe nemmeno fare in quanto dovreste denunciare voi stessi, posto che la gara ed il relativo contratto di servizio ve lo siete cantati e suonati in consorzio tra Fer (di proprietà della Regione stessa) e Trenitalia.
Grave anche il fatto che, e qui mi rivolgo agli assessori regionali piacentini, che vediamo regolarmente andare in treno a Bologna, non ne sapessero niente, oppure, ancor più grave, se sapevano qualcosa, non hanno avvisato noi magari per amore di partito e tirato lei per la giacchetta, ricordandole che si stava per compiere l’ennesimo sopruso.
Potessimo avere una scelta alternativa, quantomeno ci rivolgeremmo ad un altro gestore.
In un paese in cui il monopolio regna sovrano, e le pseudo  liberalizzazioni sono chiacchere da bar sport, in questo momento in cui, oltre alle tasse del governo Monti (anche mio nipote di 5 anni sarebbe stato capace di aumentare le accise sui carburanti !) ci abbattete nel sacrosanto diritto alla mobilità sostenibile con questa ulteriore mazzata, ci rimangono ormai solo gli insulti.
Si ritenga quindi pesantemente insultato dai pendolari piacentini ma non solo, e per cortesia abbia la decenza di stare lontano da Piacenza, per le ormai inutili riunioni alle quali partecipiamo.
Se i risultati sono questi, che Dio ce ne scampi e liberi.
Poco cordialmente.

Associazione Pendolari Piacenza e Associazione Pendolari Valdarda

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