mercoledì 15 febbraio 2012

Prigionieri nei vagoni

13 febbraio 2012
Buonasera .
Continua imperterrita la Caporetto delle ferrovie.
Stamattina il treno 2272, regionale proveniente da Parma per Milano delle ore 6,48 si è presentato in vergognosa composizione con sole 7 carrozze, con la bellezza clip_image001 di 15 porte 15 non funzionanti, (contate e fotografate!)
I 17 minuti di ritardo all’arrivo a Milano Centrale sono stati causati tutti dalla processione verso le uniche  porte che consentivano la salita/ discesa nelle stazioni di Piacenza- Lodi-Rogoredo-Lambrate, che ovviamente non avvengono tutte dallo stesso lato  (a Piacenza a sinistra, a Lodi a destra, a Rogoredo a sinistra, a Lambrate a sinistra, in Centrale a destra rispetto alla testa del treno).

Un treno del genere, come confermato dal capotreno, non doveva nemmeno partire, in quanto in assenza delle più basilari norme di sicurezza (se qualcuno si fosse sentito male, come sarebbe stato soccorso? se fosse scoppiato un incendio saremmo sicuramente morti asfissiati o bruciati).
Siamo in attesa di ricevere dai nostri legali le conferme che ci permetteranno di sottoporre un esposto denuncia all’Autorità Giudiziaria, perché la situazione oltre che vergognosamente insostenibile (è inconcepibile che gli interni presentassero ancora neve e non fossero stati puliti !!!) ha pesanti profili di norme di sicurezza totalmente inevase  !!!

La segnalazione pervenutaci con la presente mail da un collega pendolare che si accingeva a prendere il treno successivo (regionale 2122 da Bologna per Milano delle ore 7,08 – arrivato a destinazione con 23 minuti di ritardo)  è eloquente del medesimo schifo :

Qualcuno di voi ha visto le condizioni del 2122 alle 7.08 di questa mattina???
Si è presentato con 7 (le ho contate) carrozze di cui le prime due fuori uso e le altre con solo DUE porte funzionanti. Le altre erano bloccate dalla neve.
Mi sono rifiutato di salire su quel carro bestiame. Tutte la gente stipata in carrozze sigillate con solo due porte agibili su tutto il treno.
Non oso immaginare cosa sarebbe successo in caso di incidente.
Questi sono pazzi!

In tutto ciò assistiamo al totale ed inconcepibile silenzio dell’assessorato ai trasporti regionale (ma esiste ancora ?) nonché degli assessori regionali piacentini.
Del Comune di Piacenza, si sono perse da anni le tracce.

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