giovedì 26 aprile 2012

Treno della metro si spezza in galleria a Milano

 

Fonte: ancora IN MARCIA!

Nessun ferito. Dopo i frecciarossa e l'Orient Express, anche le metropolitane si spezzano. Rotto il gancio della seconda carrozza di coda sulla linea M2, linea 'verde'.  Viaggiatori evacuati, nel tunnel in fila indiana. Polemiche sulla manutenzione

MILANO 24 aprile 2012 - Incidente ieri mattina nella metro M2 'verde' di Milano: erano quasi le 9 quando il treno n° 53, si è spezzato in galleria tra la seconda e la terza carrozza dalla coda. Ovviamente le due parti si sono fermate per l'attivazione automatica del freno 'continuo' ma per i circa 200 viaggiatori ci sono stati momenti di tensione e paura soprattutto per la mancanza di luce ma anche perché sono stati costretti a scendere in galleria e recarsi a piedi, in fila indiana, verso la banchina della stazione successiva di Famagosta, sulla linea per Abbiategrasso. Fortunatamente non ci sono stati feriti e l'evacuazione è avvenuta senza complicazioni. Il traffico bloccato per oltre due ore è stato perturbato a lungo sull'intera tratta, tanto che l'ATM ha attivato mezzi sostitutivi di superfice. «In 33 anni di servizio non ricordo fosse mai capitato un guasto così grave» dice Vincenzo Fanelli, delegato dei macchinisti Orsa.

Il treno numero 53, motrice 331, la cui barra di collegamento jarret si è rotta nello scatto del convoglio in partenza dal capolinea di Abbiategrasso, è degli anni Settanta e viene considerato da molti degli addetti ai lavori 'ferraglia vecchia e inaffidabile'. Il convoglio, trainato in deposito per le indagini, era appena stato revisionato dall'officina Atm: «E per questo - sottolinea Fanelli - l'incidente è ancora più preoccupante». Si pone anche nell'azienda di trasporto milanese la questione della manutenzione e, in particolare, l'adeguatezza delle procedure adottate per la revisione dei ganci e la verifica dello stato di usura dei componenti meccanici. L'incidente richiama alla memoria gli incidenti analoghi ai treni frecciarossa, avvenuti nel luglio 2008 sempre a Milano, e ad Anagni nei pressi di Frosinone, a gennaio 2009 sulla linea AV Napoli Roma ma anche lo spezzamento dell'Orient Express, avvenuto a Verona il  25 settembre 2011. Anche questi casi furono occasione di forti critiche al sistema di manutenzione e di controllo sia di Trenitalia, per i frecciarossa, che  della società Venice Simplon Orient Express (VSOE) che gestisce le carrozza storiche  dell'Orient Express per il servizio di trasporto con pernottamento, esclusivo ed extralusso, che collega alcune città europee.

Critiche all'Atm da Carlo Monguzzi, presidente PD della commissione Mobilità: «Purtroppo da tempo il settore manutenzione è sottoutilizzato, malgrado gli sforzi della nuova gestione, perché si è affermata la mentalità di buttare e cambiare. Il manutentore deve invece lavorare per mantenere affidabile il materiale rotabile, garantendo sicurezza, efficienza e comfort per i passeggeri. E soprattutto manutenzione vuol dire prevenzione, e un segno negativo in questo senso è il fatto che ultimamente siano stati spostati una ventina di tecnici dalla manutenzione di officina (preventiva) ai guasti in linea (dopo che gli incidenti sono avvenuti). Quello che chiediamo alla nuova Atm è un intervento urgente per prevenire rotture e guasti».
Il guasto eccezionale di ieri pone dubbi sul parco mezzi Atm e mette in luce l'urgenza di rinnovamento del materiale rotabile. Questa è la radiografia aggiornata dai depositi: 41 treni, i più vecchi, hanno ormai accumulato tra i 40 e i 49 anni di servizio; altri ventuno hanno un'età compresa tra i 35 e 39 anni; ce ne sono 28 acquistati dall'azienda tra il 1978 e il 1991 e altri 70, infine, sulle rotaie da meno di vent'anni (tra questi gli ultramoderni Meneghino commissionati negli ultimi tre anni ad AnsaldoBreda). In attesa di finanziamenti dal Comune (servono 300 milioni), i vertici Atm stanno preparando un bando per venti nuovi treni della M1 e dieci della M2. Tenuto conto del recente aumento del prezzo dei biglietti tutti ci aspettiamo che le maggiori risorse disponibili siano indirizzate dall'azienda verso il miglioramento della sicurezza e l'affidabilità del servizio metropolitano dell'aerea milanese.

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