mercoledì 13 giugno 2012

Fare l'altra città: costruire servizi locali, connessi e aperti per l'AltraEconomia

Il Consorzio CAE 2.0. richiama i “nuovi” vincitori alle loro responsabilità del passato

e invita cittadini e associazioni

il 15 giugno alle ore 18 alla Città dell’Altra Economia

per condividere insieme quelle del futuro

Roma, 11 giugno – Un cartello di realtà che “si proclamano “il nuovo” rispetto a una cosiddetta “vecchia gestione” della Città dell’Altra Economia”. Cartello che, in realtà, è guidato da una realtà che è stata “nella cosiddetta "vecchia gestione" (2007-2010) alla vicepresidenza del Consorzio CAE, determinandone gli indirizzi e le scelte economiche e culturali”. Un’ATI, quella che ha gestito la vecchia CAE, ampiamente rappresentata nella nuova cordata e che dimentica di aver ricevuto un cospicui finanziamento dal Comune di Roma per, di fatto, far fallire come i suoi componenti stessi denunciano, il vecchio progetto.

Il Consorzio CAE 2.0, intervenuto con fondi propri al salvataggio dell’idea condivisa quando, alla fine dei fondi, nessuno sembrava più averlo a cuore, e che oggi autogestisce lo spazio dell’ex Campo Boario con il contributo di oltre 40 realtà

convoca cittadini e associazioni cittadine il 15 giugno alle ore 18.00 alla CAE (Sala Biagetti) all’assemblea pubblica

Fare l'altra città: costruire servizi locali,

connessi e aperti per l'AltraEconomia

Nel corso dell’assemblea si presenteranno i nuovi sportelli di assistenza e consulenza su progettazione europea, conflitti ambientali, lavoro, nascita di imprese altroeconomiche, segretariato sociale, gruppi d'acquisto solidali e poi laboratori artigiani condivisi, una ciclofficina, una galleria d'arte del riuso e riciclo, zone uffici per il co-working, un biobar, un bioristorante, un orto urbano ed ancora eventi e iniziative nella cornice tematica e valoriale dell'economia solidale e popolare già attivati nell’ambito dello spazio CAE 2.0.

Questa è l'offerta di servizi e attività che il comitato di sostegno alla Città dell'Altra Economia 2.0 vuole mettere a disposizione del territorio per contribuire a costruire e supportare le reti di economia solidale e gli scambi economici alternativi. Un invito a definire e alimentare le connessioni tra i soggetti produttivi della cooperazione sociale, dei movimenti, dell'imprenditorialità solidale ed equa e del consumo critico.

Verso un nuovo paradigma di relazioni economiche, locali, adattative e resilienti per superare la crisi oltre l'imperativo della crescita.

Di seguito il testo integrale della lettera aperta

Lettera aperta del Comitato di sostegno CAE 2.0 - Roma 28 maggio 2012
La città dell'altraecomomia: vecchio e nuovo tra chiacchiere e fatti. Nomi, cognomi e appuntamenti.

Scriviamo questa lettera dopo l’apertura delle buste del bando che vorrebbe l’assegnazione clientelare, per 6 anni, della città dell’Altra Economia di Roma a un cartello di realtà (AIAB Lazio, Agricoltura Nuova, coop. 29 giugno, coop. Integra) che si proclamano “il nuovo” rispetto a una cosiddetta “vecchia gestione”.
Vorremo rivolgerci, con questa lettera aperta, alle organizzazioni che hanno scelto di salire a tutti i costi sul carro dei vincitori annunciati ignorando (speriamo) la consistenza della compagine che si trascinano appresso.
Vorremmo, poi, rivolgerci, alle forze politiche cittadine che proclamano di voler costruire un’alternativa a questo modello-Roma di alemanniana pratica, per verificare che cosa sono disposti a fare per dimostrarlo con i fatti.
Ci rivolgiamo, infine, ai media e ai cittadini, per chiarire con i fatti i contorni della vicenda, dare nomi e cognomi dell’inciucio, seminando, a nostro avviso, buona informazione.

La 'vecchia gestione' e l'AIAB Lazio
Nella cosiddetta "vecchia gestione" (2007-2010) AIAB Lazio è stata alla vicepresidenza del Consorzio CAE, determinandone gli indirizzi e le scelte economiche e culturali dato il peso specifico dell'associazione. Un Consorzio che si è costituito e si è strutturato su una prospettiva di futura gestione complessiva della CAE e dove l'apporto di lavoro era per lo più volontario. Nello stesso periodo, però, il Comune di Roma assegna all’ ATI Equipe (formata da Ctm Altro Mercato, Pangea – Niente Troppo, Coin e Aiab Lazio)  per la somma di 270.000 euro la gestione dei servizi di valorizzazione della CAE (comunicazione, promozione, diffusione, eventi e coordinamento segretariato)  che ad un analisi dei fatti non si sono rivelati in alcun modo adeguati.
In sintesi, da un lato il Consorzio CAE (con AIAB al suo interno) cercava volontariamente di promuovere la CAE e l'altraeconomia a Roma, mentre dall'altro l'AIAB, lo faceva poco e male utilizzando fondi pubblici.
Infine nello stesso periodo la coop. Agricoltura Nuova era nell'ATI per la gestione dei servizi di ristorazione.

Il passaggio
Quando sono finiti i soldi del finanziamento pubblico, si sono rese evidenti le diversità di approccio. Un numero maggioritario di imprese ed associazioni aderenti al 'vecchio' Consorzio CAE ha messo a verifica il lavoro svolto, facendo autocritica pubblicamente ed invitando la società civile cittadina a discuterne. Si sono, quindi aperti nuovi spazi di partecipazione a nuove realtà del territorio e settori dell'economia sociale, si è investito direttamente per assicurare le spese ordinarie di gestione dello spazio e per la promozione e la nascita di nuovi progetti. Viene promosso un Tavolo di progettazione partecipata per il rilancio della Città dell'Altraeconomia. Nasce il CAE 2.0.

Altro percorso decide di fare  Aiab Lazio, uscendo dal Consorzio e aprendo una trattativa bilaterale con l'assessorato ai Lavori Pubblici ed alle Periferie del Comune di Roma per l’affidamento complessivo dello spazio. Trattativa non resa pubblica e neanche comunicata inizialmente ai 'vecchi' compagni di strada, ma anzi iniziando riunioni con realtà vicine alla corte dell'assessore Ghera e del suo entourage....verso l'inciucio.
In questa fase altre realtà del Consorzio, come la rete delle botteghe del commercio equo "Roma Equa e Solidale' dinanzi alla difficoltà di fare economia senza una prospettiva di medio termine, decidono di uscire dalla CAE, ma continuando a lavorare alla costruzione del tavolo di progettazione partecipata CAE 2.0.
Diversità di approccio dunque dove c'è chi si muove intessendo reti solidali perché l'altraeconomia possa dare risposte complesse e globali, e c'è chi semplificando ricorre alle modalità dell'economia dominante dove pesa la liquidità disponibile e l'accordo clientelare.

Il presente ed i nuovi 'compagni' di strada
Ad oggi, sotto la regia di Legacoop Lazio, i vincitori del bando di gestione sono un insieme di cooperative che comprendono oltre l'AIAB Lazio, la coop. Agricoltura Nuova, la coop. 29 giugno e la coop. Integra. Quest'ultima indicata come la moneta di scambio per ottenere l'assegnazione della CAE.

La Cooperativa INTEGRA
La cooperativa Integra è protagonista del dossier redatto dal Coordinamento nazionale delle Comunità d’accoglienza CNCA che solo qualche mese fa ha denunciato come, da 8mila euro di turnover del 2008, oggi Integra, con alleanze “a panino”, analoghe a quelle utilizzate per il bando Cae, nel campo della tossicodipendenza, si sia portata a casa la gestione di importanti servizi letteralmente sfilati alle realtà sociali che li gestivano da anni con efficienza ed efficacia. Il merito? E’ un fatto che l'amministratore unico di Integra è una vecchia conoscenza di Giorgia Meloni dai tempi della militanza in Azione Studentesca. Leggiamo dal rapporto CNCA: “La Coop. Integra si aggiudica, in partenariato con il Ceis, una struttura complessa come la Comunità Terapeutica di Città della Pieve. Nel 2008 aveva 8.000 euro di fatturato e a oggi può vantare una sola esperienza nelle dipendenze maturata nel 2011/2012 e finanziata dall’Act (Agenzia comunale per le tossicodipendenze). Con quali meriti Integra si è guadagnata tanta fiducia? Sarà un caso che da allora la cooperativa Integra vince tutto?
Infatti, la coppia Ceis-Integra batte le cooperative il Cammino e Folias (anch’essa aderente al CNCA) anche in un bando emesso dal Comune di Carpineto Romano per la prevenzione delle tossicodipendenze; ma la cosa strana è che i punti per vincere li prende il Ceis, mentre i soldi li prende la cooperativa Integra  (87% del budget).
Secondo lo stesso modus operandi la cooperativa Integra è già stata insediata nella CAE dal Sindaco: gestisce, infatti, da circa due anni i servizi di segreteria per conto del Comune presso la Cae, con un’assegnazione diretta da parte del Comune, denunciata a suo tempo dal Consorzio CAE 2.0, in quanto secondo il bando di assegnazione originale era previsto che questo servizio alla fine della gestione dell’ATI Equipe fosse affidato al Consorzio stesso.

Altri sostenitori poco chiari: LARUS Nuoto e OPES
Tra le organizzazioni sostenitrici del bando-inciucio troviamo anche  la Larus nuoto e Opes: il marito e il segretario di Laura marsilio (PDL Roma) fanno parte del Cda della Larus; mentre il segretario nazionale della Opes è Juri Morico il presidente di Integra. Larus nuoto è stata coinvolta, ai tempo dei mondiali di nuoto, da numerose azioni di cittadini contro le speculazioni nate all’ombra di quella manifestazione, ad esempio relative all’area Ex-Snia.

La Città dell'Altraeconomia è uno spazio pubblico?
La domanda, ora, sorge spontanea: davvero tutte le degne organizzazioni aderenti alla nuova cordata vogliono avallare questo andazzo? Davvero chi è vicino alle denunce del CNCA per le tossicodipendenze, accetta di dimenticarle per partecipare alla spartizione della CAE? Davvero questo bando indecente non deve e non può essere fermato, e questa ennesima rapina di cose pubbliche impedita?

La Città dell'Altraeconomia è uno spazio pubblico, partecipato e gestito dal basso.

Il Comitato di sostegno alla CAE 2.0
Ecco i nomi di chi sta da mesi lavorando al rilancio delle CAE ed al suo utilizzo pubblico e partecipato.

1.Occhio del Riciclone coop.
2.Associazione La Strada
3.Fair coop.
4.Slogin coop.
5.Agricoltura Capodarco coop.
6.Equobio coop.
7.Capo Horn coop.
8.Energetica coop.
9.TERRE coop.
10.Associazione Cantieri Comuni
11.Binario Etico coop.
12.Associazione A Sud
13.Associazione Solidarius Italia
14.CGIL Lazio
15.Associazione Reorient
16.Stand Up coop.
17.UPTER sport
18.Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA)
19.Forum del Terzo Settore
20.Associazione Libera
21.Blow Up coop.
22.Il Solco coop.
23.Associazione Nuova Bauhaus
24.Associazione Ailicos
25.Movimento Quinto Stato
26.Radio Popolare Roma
27.Associazione Spot the Difference
28.Associazione Meltingpro
29.Gruppo d'acquisto solidale Testaccio
30.Forum Pace
31.WWF Lazio
32.Greenpeace Roma
33.Legambiente Lazio
35.Ass. Altramente
36.Rete Operatori Nazionali dell'Usato (Rete ONU)
37.Studenti Accademia di Belle Arti
38.Comune-info.it
39.COGISCO
40.Slow food Roma

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