lunedì 21 ottobre 2013

Il principio attivo Alemtuzumab, autorizzato per il trattamento della sclerosi multipla, 29.000 volte più caro dell'oro

Comunicato Stampa, 18 ottobre 2013

Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer

Per un decennio, il principio attivo Alemtuzumab (nome commerciale MabCampath) è stato usato nel trattamento della leucemia. Per aumentare i profitti, questa indicazione terapeutica è stata abbandonata lo scorso anno e, lo stesso farmaco, che è stato recentemente autorizzato per il trattamento della sclerosi multipla col nuovo nome di Lemtrada, viene adesso venduto a un prezzo molto più alto.

Lo scorso settembre, la Commissione Europea ha concesso alla compagnia Genzyme l'autorizzazione per l'utilizzo dell'Alemtuzumab nel trattamento della sclerosi multipla. Genzyme fa parte dell'impresa farmaceutica Sanofi. La Bayer ha partecipato allo sviluppo dell'Alemtuzumab e riceve una parte dei profitti.

L'anno scorso, il farmaco è stato ritirato dal mercato come medicamento anti cancro anche se esso costituiva una valida opzione di trattamento per alcune forme di leucemia. A prima vista, la decisione sembra illogica, ma invece un motivo c'è: in tutta l'Europa, i pazienti che richiedono il farmaco per la leucemia sono poche migliaia. Il mercato per la sclerosi multipla è molto più promettente: nella sola Germania vi sono oltre 130.000 pazienti e a livello globale sono almeno 2,5 milioni.

Per il trattamento della sclerosi multipla il dosaggio del farmaco è molto inferiore, 30-60 mg all'anno contro i 1100mg all'anno per il trattamento della leucemia. Per legge, se un principio attivo è usato per più di una malattia, è proibito venderlo a prezzi diversi e questo è il problema per le compagnie. Se l'Alemtuzumab dovesse essere venduto al vecchio prezzo, l'utilizzo di un dosaggio così ridotto per la sclerosi multipla, non produrrebbe grandi profitti. Di conseguenza Sanofi e Bayer hanno completamente abbandonato la meno redditizia indicazione contro la leucemia, in modo da poter in seguito lanciare il prodotto a un prezzo più alto.

Infatti Sanofi ha appena annunciato che l'Alemtuzumab sarà venduto, col nuovo nome di Lemtrada, per il trattamento della sclerosi multipla. Il suo prezzo è 29.000 volte più alto di quello dell'oro. Una fiala da 12mg costa €10.653, equivalente a €888 al milligrammo. Come farmaco anti cancro, l'Alemtuzumab costava €21 al milligrammo, oltre 40 volte meno del nuovo prezzo.

Philipp Mimkes, portavoce della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG Germania), afferma: "Ancora una volta risulta ovvio che Bayer, Sanofi e le altre compagnie equivalenti, sono interessate solo al profitto. Il benessere dei pazienti è considerato meno importante. Diventa anche chiaro che il prezzo di un principio attivo non ha nulla a che vedere con i suoi costi di sviluppo. La stessa sostanza può essere venduta a prezzi completamente diversi a seconda di quello che si riesce a imporre al mercato".

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