martedì 29 aprile 2014

COMUNICATO SENTENZA DEL TAR E INCONTRO CON I DIRIGENTI MIPAAF

Riceviamo e ben volentieri diffondiamo, convinti dell'importanza della sentenza del TAR.
Redazione ACU

Associazione NOGM

Il 24 Aprile, è stata una giornata molto importante sul fronte della lotta per fermare l’avanzata degli OGM anche in Italia, afferma il dott. Franco Trinca, Nutrizionista clinico e Presidente dell’Associazione NOGM. Innanzitutto l’attesa sentenza del TAR del Lazio che, rigettando il ricorso dei seminatori di OGM del Friuli Venezia Giulia, sancisce la piena validità del Decreto interministeriale che vieta fino a febbraio 2015 la coltivazione di mais OGM della Monsanto su tutto il territorio italiano.
Merito quindi anche alle Associazioni raccolte nella cosiddetta Task force “Per un’Italia libera dagli OGM” e ad ASSEME (Associazione Sementieri italiani), che hanno presentato al TAR incisivi atti d’intervento “ad opponendum”, portando ogni evidenza sull’infondatezza giuridica e di merito del ricorso di chi avrebbe voluto far invalidare il Decreto di divieto della coltivazione del mais OGM.
Sull’importante sentenza hanno certamente influito positivamente anche i riscontri analitici delle preziose indagini e campionamenti effettuati dal Corpo Forestale dello Stato, i quali hanno dimostrato anche in FVG (se ce fosse stato ancora bisogno) che le coltivazioni OGM (in questo caso il mais Monsanto) sono geneticamente invasive, nel senso che contaminano le altre coltivazioni di mais convenzionale e biologico; ma non solo, aggiunge il dott. Franco Trinca, perché gli studi scientifici spiegano e documentano come la contaminazione dei transgeni vada ben oltre la stessa specie vegetale,coinvolgendo anche la microflora del suolo e, tramite questa, l’intera catena alimentare fino all’uomo!
Inoltre, sottolinea che l’effetto positivo delle analisi del CFS sulla sentenza è stato reso possibile anche dal fatto che le indagini relative sono state favorite dall’incisiva denuncia penale che l’Associazione NOGM presentò nel 2013 presso le Procure di Pordenone e Udine, contro la prosecuzione delle illegali coltivazioni di mais OGM di alcuni agricoltori del FVG; denuncia da cui è scaturito l’apertura del fascicolo d’indagine che ha attivato l’azione del CFS.
Altro fatto importante della giornata del 24 Aprile è stato l’incontro che il presidente dell’Associazione NOGM, anche in rappresentanza di European Consumers , Associazione Consumatori Utenti, Wwoof Italia, Per Madre Terra, Consulta delle Donne e ONERPO, ha avuto con Dirigenti del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, ai quali ha consegnato e illustrato un documento di analisi critica della Proposta di modifica, avanzata dalla Commissione UE e ora rielaborata dalla Presidenza greca, della direttiva europea che finora ha garantito la cosiddetta “clausola di salvaguardia” contro gli OGM, che gli Stati Membri possono utilizzare quando ritengono che possa esserci un pericolo per l’ambiente e/o per la salute umana.
Il dott. Trinca ha illustrato ai Dirigenti del MIPAAF le ambiguità del testo della Proposta di modifica che dovrebbe andare in discussione nel prossimo Consiglio Ambiente di Bruxelles, previsto per il 15 maggio, consistenti nel fatto che da un lato sembra offrire agli Stati Membri una certa libertà di decidere l’esclusione parziale o totale dal proprio territorio di alcuni o tutti gli OGM, per motivazioni inerenti a valutazioni di convenienza socio economica e di altri fattori di politica agronomica (peraltro già previste, sulla carta, da altre Direttive o Raccomandazioni UE, ma poco utilizzate dagli Stati Membri e soprattutto osteggiate nei fatti dalla Commissione europea); contemporaneamente, però, la Proposta di modifica avanzata subordina tali “concessioni” alla rinuncia definitiva da parte degli Stati Membri di varare eventuali divieti di coltivazione di OGM sulla base di motivazioni legate alla tutela della salute e dell’ambiente!
Inaccettabile “ricatto”, secondo l’Associazione NOGM, aggravato dall’imposizione ad ossequiare eventuali diktat di opposizione dell’Organizzazione Mondiale per il Commercio (WTO) ai divieti sugli OGM che gli Stati Membri dovessero varare. Quindi la UE, invece di tutelare i Paesi aderenti verso lo strapotere del WTO egemonizzato dagli USA, se ne fa “complice” esecutrice, contro gli interessi dei propri Stati Membri. E’ questa l’Europa che volevamo?
Il dott. Trinca ha presentato analoga documentazione critica anche al Ministero dell’Ambiente, riservandosi di chiedere nei prossimi giorni un’analoga audizione, visto che sarà proprio il Ministro Galletti che presenzierà il 15 maggio al Consiglio Europeo dove si discuterà della proposta di modifica.

Dott. Franco Trinca  - Presidente NOGMAssociazione

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