martedì 1 aprile 2014

Moretti sgradito a Firenze: rinuncia al Congresso FILT-CGIL

Dopo le polemiche sullo stipendio e le risposte sprezzanti alle istituzioni, il 'suo' sindacato aveva tentato una riabilitazione pubblica
Contraddizioni: la Cgil costituita 'parte civile' contro di lui al processo sulla strage di Viareggio, per la Filt-Cgil ospite d'onore al congresso

La Cgil trasporti: "Evitare possibili tensioni estranee al congresso".
Ma le associazioni dei familiari delle vittime replicano: "Non siamo 'tensioni', ci hanno ammazzato i figli col fuoco. Si vergognino, sono indegni"
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Cancellata la presenza dell'ad di Ferrovie, imputato nel processo per il disastro del 2009.
Mauro Moretti costretto a rinunciare alla partecipazione al decimo congresso nazionale della Filt Cgil, la Federazione dei lavoratori dei trasporti, in programma a Firenze da oggi fino a venerdì 4.

Non ci sarà neppure il ministro Maurizio Lupi, sostituito da un rappresentante del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La decisione è arrivata dopo le proteste delle associazioni dei cittadini e familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, 'Assemblea 29 giugno' e del 'Mondo che Vorrei'.
Il disastro nel quale hanno perso la vita 32 persone e per il quale l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato - che in passato è stato dirigente della stessa Filt-Cgil – è imputato, insieme ad altri, con le accuse di disastro ferroviario colposo, incendio colposo e omicidio colposo plurimo.
L’intervento di Moretti, inizialmente previsto per mercoledì alle 14, non ci sarà. L’intento di Filt Cgil, infatti, è di evitare “possibili tensioni a livello locale, estranee al congresso”.
Daniela Rombi, presidente del Mondo che vorrei, che nella strage ha perso la figlia Emanuela Menichetti, 21 anni commenta: ”Ma questi dirigenti Filt Cgil non sanno di cosa parlano: noi non siamo ‘tensioni a livello locale’, come ci hanno definito, noi siamo familiari cui hanno ammazzato col fuoco i figli, abbrustoliti, neri, arsi vivi. Quei dirigenti sono indegni. Noi saremmo delle tensioni? Si vergognino di come parlano, si devono sciacquare la bocca quando parlano di noi”.

(*) di Ilaria Lonigro

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