mercoledì 16 aprile 2014

UNA SENTENZA GIUSTA PROCESSO CONTRO BREGA MASSONE E ALTRI (EX CLINICA SANTA RITA DI MILANO) PER OMICIDIO VOLONARIO, LESIONI E TRUFFA

 

Riceviamo da Medicina Democratica e volentieri pubblichiamo
Redazione ACU

Ex istituto clinico Santa Rita di Milano

santa rita

SI E’ CONCLUSO DAVANTI ALLA CORTE D’ASSISE DI MILANO IL PROCESSO DI PRIMO GRADO CONTRO GLI IMPUTATI DELLA EX CLINICA SANTA RITA DI MILANO.

ALLE ORE 18 IL PRESIDENTE DELLA CORTE D’ASSISE DOTTORESSA INTROINI HA LETTO LA SENTENZA DOPO MOLTE ORE DI CAMERA DI CONSIGLIO:
SI CONSIDERI CHE PER I PRIMI DUE E PRINCIPALI IMPUTATI PIER PAOLO BREGA MASSONE E FABIO PRECISSI IL PUBBLICO MINISTERO (DOTTORESSA TIZIANA SICILIANO E DOTTORESSA GRAZIA PRADELLA) AVEVA CHIESTO LA PENA DELL’ERGASTOLO.
LA CORTE HA DECISO DI CONDANNARE PIER PAOLO BREGA MASSONE ALLA PENA DELL’ERGASTOLO, FABIO PRESICCI ALLA PENA DI ANNI 30, MARCO PANSERA ALLA PENA DI ANNI 26

LA CORTE HA RICONOSCIUTO LE RESPONSABILITA’ DEGLI IMPUTATI: LE PERSONE SOTTOPOSTE AD INTERVENTI CHIRURGICI DI CUI ALL’ACCUSA DI OMICIDIO VOLONTARIO E DI LESIONI AVREBBERO DOVUTO ESSERE SOTTOPOSTE AD ALTRE TERAPIE, APPROPRIATE ALLA LORO CONDIZIONE PATOLOGICA.

SENZA PER NULLA SMINUIRE LE RESPONSABILITA’ DEGLI IMPUTATI, QUESTO PROCESSO CHE METICOLOSAMENTE HA RICOSTRUITO LE PRATICHE CUI DIVERSE DECINE DI PAZIENTI SONO STATI SOTTOPOSTI E’ UN ATTO DI ACCUSA AL SISTEMA CHE LEGA LE PRESTAZIONI AL LORO FINANZIAMENTO. PIU’ GRAVI E PIU’ NUMEROSE SONO LE PRESTAZIONI, PIU’ ELEVATO E’ IL FINANZIAMENTO CHE GLI EROGATORI RICEVONO. INEVITABILMENTE, SPECIE NELLE STRUTTURE PRIVATE, SI VA IN QUELLA DIREZIONE, ANCHE SE NON SI ARRIVA AGLI ECCESSI RISCONTRATI NEL CORSO DEL PROCESSO DI CUI SI PARLA.

QUESTO SISTEMA “CHE PAGA LA MALATTIA” VA CAMBIATO CON UN SISTEMA “CHE PAGA LA SALUTE”.
DIFFICILE IN UNA SITUAZIONE COME QUELLA DELLA LOMBARDIA DOVE IL PUBBLICO E IL PRIVATO SONO SULLO STESSO PIANO CON PRIVILEGIO, COME SI E’ VISTO IN NON POCHI CASI, DEL PRIVATO.
NON SONO SUFFICIENTI I CONTROLLI VENISSERO ANCHE MOLTIPLICATI, OCCORRE UN NUOVO MODO DI FARE SALUTE. PIU’ PREVENZIONE, NEI LUOGHI DI LAVORO E NEL TERRITORIO, CURE APPROPRIATE E NON INUTILI E SOPRATTUTTO RELAZIONI DIVERSE – PARTECIPATE – FRA CITTADINI UTENTI E STRUTTURE SANITARIE E SOCIALI.

MEDICINA DEMOCRATICA
parte civile nel processo
Milano, 9 aprile 2014

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