lunedì 3 novembre 2014

Il TAR del Lazio accoglie il ricorso di un professore associato - Ancora scandali sulla procedura di abilitazione scientifica nazionale per il reclutamento dei docenti universitari









                                                   
 


 
 Dopo gravi prove sul conflitto di interesse tra alcuni Commissari e qualche candidato in merito alla procedura di abilitazione scientifica nazionale per il reclutamento dei professori universitari, il TAR del Lazio, con una prima e importantissima sentenza (depositata ieri in Segreteria), ha accolto il ricorso del dott. Renato Marini (Professore associato di Diritto Privato presso l’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”), non ritenuto idoneo per l’ordinariato. Il TAR ha stabilito, testualmente, che uno dei Commissari di nomina ministeriale, tale Sig. Josè Miguel Embid, “componente OCSE della Commissione, era Professore di diritto mercantile (commerciale, quindi appartenente al macrosettore 12/B) presso l’Università di Valencia, dunque di materia relativa ad altro macrosettore”, rispetto a quello in esame (diritto privato 12/A1). Per tale motivo il Commissario non poteva essere nominato in Commissione!
E ancora, il TAR rileva come il giudizio dato fosse stato “formulato in modo generico, privo di analiticità, e che era mancata la ponderazione di criteri e parametri di valutazione”.
Il Tribunale, infine, ha imposto all’Amministrazione Statale di “procedere ad un riesame del suddetto giudizio, ad opera di una differente Commissione, entro il termine di 60 (sessanta) giorni dalla notifica o comunicazione della presente sentenza”.
Ancora una volta vi è la prova di una procedura di abilitazione affetta da gravissimi vizi, gravi scandali che, oramai da due anni, stanno investendo l’Università, in particolare nel settore del diritto privato.
Konsumer Italia ed ACU chiedono al MIUR che la procedura sia sospesa di urgenza e si proceda ad una complessiva rivalutazione di tutti i giudizi di inidoneità pubblicati ad opera di una Commissione che ha operato al di fuori della legge. Si chiede anche che tali fatti e violazioni siano poste all’attenzione della Corte dei Conti, per il gravissimo danno erariale subito dallo Stato. Konsumer Italia ed ACU si schierano al fianco di tutti quei validi ricercatori e professori italiani lesi nei loro diritti, al fine di garantire la trasparenza della procedura.

Andrea Scandura
ufficio.stampa@konsumer.it

Nessun commento: